ott 21, 2011 - Ottobre 2011    Non ci sono commenti

La Palestina in Italia

È stato difficile far combaciare le agende, ma alla fine ce l’abbiamo fatta: la delegazione che fa capo al Parc, la più grande ong palestinese, che Cassa Padana aveva avuto il piacere di conoscere durante la precedente missione di marzo 2011 in Palestina, ci fa visita.
Per poter proseguire nel tracciare un progetto coerente di aiuto alla costituzione di banche di credito cooperativo nei territori occupati mancava solo questo passaggio e cioè che le persone che ci avevano accompagnato alla scoperta della cooperazione di credito palestinese potessero a loro volta contaminarsi con l’esperienza italiana.
L’impresa si era preannunciata insidiosa fin dal principio: complessi meccanismi che regolano la mobilità al di fuori di una Palestina non ancora stato avevano richiesto una serie di visti e dei tempi piuttosto lunghi per ottenerli. A settembre, infine, avevamo avuto la conferma del nulla osta a viaggiare di Khalil Shiha, direttore di Parc, Randa Zain, direttrice di Ucasc, la federazione di associazioni cooperative di risparmio e credito nata sotto l’egida dell’ong, e di Mohammad Abu Dalo, direttore di Reef for Finance, l’istituzione di microfinanza del gruppo.
Sopraggiunti improrogabili impegni istituzionali non hanno poi permesso a Khalil Shiha di viaggiare, ma Randa e Mohammad ci omaggiano con la loro presenza e vengono subito assorbiti da un tour serrato per fisici allenati.

Partendo da Cassa Padana e dal calore di chi vive ogni giorno l’esperienza di alcuni dei suoi progetti di mutualità esterna più di successo, i nostri interlocutori vengono accompagnati a Trento, Bolzano e infine a Rivolta d’Adda. La cooperazione trentina ha già relazioni con la Palestina attraverso progetti della Provincia autonoma di Trento, mentre la Federazione delle Cooperative Raiffeisen si sente accomunata dal destino di occupazione del popolo palestinese, per questo motivo l’esperienza trentina e alto-atesina sono realtà da far conoscere ai nostri ospiti. Rivolta d’Adda e la Bcc dell’Adda e del Cremasco sono invece una tappa obbligata, visto che il presidente della bcc, Giorgio Merigo, aveva accompagnato Cassa Padana durante la prima missione in Palestina di maggio 2009 ed è stato un protagonista costante durante questi anni di sviluppo del progetto.
Il tour italiano è un viaggio alle radici della cooperazione: i nostri ospiti vengono nutriti con i più sani principi che ispirarono e ispirano tuttora le casse rurali. A Trento e a Bolzano si pone l’accento sul controllo sociale tipico di strutture cooperative locali e sul patrimonio, la cui indisponibilità in caso di liquidazione della cooperativa é caratteristica peculiare e necessaria per garantire il futuro della cassa e delle generazioni a venire. A Rivolta d’Adda si mette in risalto l’importanza del movimento all’interno del sistema finanziario italiano, oltre che la lontananza dell’approccio cooperativo dalla beneficienza, considerata diseducativa.
Da parte loro, Randa e Mohammad arricchiscono con ulteriori rilevanti dettagli il racconto della loro esperienza in Palestina: le cooperative di risparmio e credito nacquero perché aiutare le donne con formazione sull’agricoltura era tempo sprecato se queste, lasciate sole per la vedovanza o per la prigionia dei mariti, non riuscivano a far quadrare i bilanci delle proprie famiglie. Nacque quindi l’idea di aiutarle ad avere un proprio progetto di generazione di reddito. La costituzione di cooperative di risparmio e credito fu poi un approdo naturale nel momento in cui i donatori che sostenevano con i loro finanziamenti il Parc iniziarono a imporre una cornice istituzionale distinta dall’ong all‘attività di concessione crediti, rispetto a quella tipica di formazione. Nel tempo, poi, alle cooperative si è affiancata anche un’istituzione di microfinanza e ora l’obiettivo del Parc è rafforzare l’attività di microcredito e quella delle cooperative inglobando le istituzioni che se ne occupano in un’unica banca gestita secondo principi cooperativi, una banca di credito cooperativo appunto.
Il sogno c’è. L’interlocutore adatto anche. Mancavano solo partner nel credito cooperativo adeguati per un progetto così ambizioso.

eb

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